CUS Milano Rugby, una Comunità che cresce

CUS Milano Rugby, una Comunità che cresce

Ripresa ufficialmente, il 20 agosto scorso, la stagione sportiva delle squadre Seniores e Under 18 maschili del CUS Milano Rugby presso il centro sportivo Alhambra di Segrate. La breve pausa estiva ha lasciato il posto alla fatica e all’allenamento tecnico e fisico degli atleti e dei tanti nuovi innesti sia nelle Seniores che nella Under 18: obiettivi il ritorno in Serie A e il campionato d’èlite per la under 18.

Come? L’esperienza di Pippo Frati, acquisita sui campi del Sud Africa, insegna con una sola parola: COMUNITA’. E la Comunità, il cui senso è fortissimo nel rugby, come lo si rinsalda? Con dei riti, con dei gesti rituali. Uno fra tutti, che affonda le radici nella storia dell’uomo e delle società, è il canto. Nulla di più accomuna i gruppi, le squadre, le comunità, le società, che il canto. E’ un richiamo ancestrale che alberga all’interno dell’uomo. Scalda i cuori, rende uniti, cementa i legami, carica gli animi. Si tratti di canti gioiosi o di guerra, funebri o religiosi il canto unisce. Sembra un paradosso, quasi una di quelle cose che oggi la società moderna chiamerebbe fake news, eppure nulla è più vero, Il CUS Milano Rugby riparte proprio da questo senso di Comunità e dal canto fino a diventare un rito fondante di questo nuovo progetto che guarda al futuro con grande fiducia, dove tutti, soprattutto i nuovi arrivi, sono e si sentono protagonisti di una vera e propria rinascita come quella dell’Araba Fenice. Gli obiettivi sono importanti e per raggiungerli ci deve essere un gruppo, monolitico, granitico, compatto, insuperabile, pronto ad affrontare le tante difficoltà che si troverà di fronte. Ed il canto è il rito fondante di questo gruppo che non distingue tra più grandi e più piccoli perché tutti sono ingranaggio di una stessa macchina. La voglia degli atleti, che ogni giorno costruiscono i loro corpi per affrontare una lunga e difficile stagione, è tanta così come l’impegno da parte di tutto lo staff, tecnico, atletico ed amministrativo. Siamo solo all’inizio e quel che si vede promette tanto perché siamo un gruppo, siamo una Comunità. Buon rugby!