Erinni: Finale di stagione.

Erinni: Finale di stagione.

Una lunga e bellissima stagione di Coppa Italia e Torneo Interregionale si é conclusa ieri a Calvisano.

Non ci dilungheremo nella cronaca, riportiamo solo i piazzamenti finali.

Seniores: Ottavo posto nazionale.

Erinni: Finale di stagione.

Under 16: Quinto posto nazionale.

Erinni: Finale di stagione.

Un finale di stagione concentrato in due giorni carichi di emozioni, mete, sudore, fatica, gioia, impegno, pianti, risate, ghiaccioli, spugnature, acciacchi, sorrisi, tifo, abbracci, distorsioni.

E ovviamente non sono mancati errori, numeri da circo, proteste, avversari più o meno simpatici, viaggi avventurosi, scambi di nomi e confusioni varie.
Insomma un concentrato di tutto quello visto e vissuto in dieci mesi di lavoro insieme.

A tutti e soprattutto a:
– le atlete coinvolte in partita e in allenamento in particolare a quelle che non hanno saltato una tappa
– a quelle che si sono messe a disposizione e al servizio della squadra, pur giocando poco,
– a quelle che hanno scoperto che il talento non basta e che l’impegno e il lavoro pagano sempre,
– a chi non è potuta venire per impegni improrogabili ma che era con noi con lo spirito,
– a chi ha visto le finali attaccata alle sue o altrui stampelle,
– a chi ha potuto fare solo mezza stagione per vari problemi,
– a chi ha giocato solo un paio di volte con noi,
– a chi si è soltanto allenata con noi perchè tesserata altrove,
– ai genitori che hanno aiutato, a quelli che hanno fatto il tifo, la pasta, il tassista, il fotografo, o che hanno confortato e sostenuto,
– ai tecnici che si sono impegnati tantissimo a tirar fuori il meglio da tutte,
– alle società amiche che hanno dato le ragazze in prestito
– alla nostra società che ci ha supportato a tanti livelli
– a tutti quelli coinvolti in qualche modo in questa lunga e straordinaria stagione

GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE 

 

aggiornamento: Molte foto, quasi tutte delle seniores cliccando su questo link

altro aggiornamento: le foto delle juniores sono qui, grazie a Paolo Rusconi