Diciamocelo francamente ... E' stata meno dura del previsto. E lo dico con tutto il rispetto dovuto ai nostri avversari. Questi incontri decisivi si temono sempre perché se una squadra arriva a disputare la partita per l'accesso all'Elite vuol dire che ne ha titolo, che ha lottato per esserci e i nostri avversari arrivavano allo scontro di domenica forti della vittoria della scorsa settimana contro il Brescia, una importantissima scuola rugby. Fatto il doveroso omaggio ai ragazzi in maglia gialla, il risultato finale non può che evidenziare i meriti dei nostri ragazzi.
La partita col Mantova della scorsa settimana non ci aveva lasciato lo stesso gusto; a mio parere la squadra non aveva convinto, sembrava ci fossero grandi difficoltà nel fare gioco, ma evidentemente il campo pesantissimo e il pallone-saponetta avevano condizionato in modo importante il match, non rendendo giustizia al lavoro e all’impegno dei dei ragazzi.
Stavolta e' stato tutto più' semplice. Come ormai avviene sempre più' spesso a livello giovanile, il gioco alla mano ha vinto sul Kilorugby confermando ancora una volta che il nostro non e' più' uno sport di sola forza praticato solo da ragazzi supersize, bensì' da atleti agili, allenati e intelligenti che cercano di sfruttare le proprie capacità utilizzando non solo i muscoli, ma gli spazi e le abilità gestuali provate e riprovate in allenamento per portare a casa la partita.
Il commento non era previsto, e quindi non ci saranno tutti i dettagli e i marcatori delle mete. Me ne scuso con chi è andato a referto.
Dalla tribuna si e' vista comunque una mischia efficace, soprattutto nel primo tempo; molto bene la touche (con Milesi nel ruolo di Arsenio Lupin per il gran numero di palloni rubati agli avversari), le terze efficaci nei placcaggi e nel bloccare sul nascere le offensive degli avversari, un'inedita mediana alla ricerca di una efficace intesa e di qualità nei passaggi, ma con buone scelte dell'apertura (e con una meta da standing ovation ... Niccolò , se ti andava male sai che cazziatone per non aver aperto il gioco!!!); il resto lo hanno fatto i trequarti con Bonini bravo a sbloccare il risultato, Favari sempre pronto ad involarsi lungo la linea di bordo campo, Spadoni vero cecchino dal conetto (con la calma e la sicurezza di un veterano), Fortuna e Chinellato ad alternarsi sicuri nel ruolo di estremo.
Nel complesso davvero bravi tutti, compresi quelli subentrati in campo e che hanno contribuito al successo finale, mantenendo inviolata la nostra linea di meta.
Ora inizia il bello …. anche quest'anno l’Under 16 del Cus Milano se la vedrà con le migliori squadre del nord ovest con il compito e l’ambizione di migliorare il settimo posto dello scorso anno.
Qualche ’96 lo ha già provato … per gli altri sarà sicuramente una cosa nuova: viaggiare come una vera squadra e giocare nei campi più prestigiosi : Viadana, Torino, Genova per citarne solo alcuni …. E poi ben 2 derby con Asr e Amatori: vedrete, sarà una esperienza entusiasmante!
E noi saremo sempre con voi !!!
Missione Compiuta !









