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I (poco) belli (tanto) addormentati si svegliano

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U16 Girone Élite

 

VII Torinese 10 – CUS Milano 20

 

Era cominciata proprio male. E non per lo 0-10 maturato nei primissimi minuti della partita, ma per la grande differenza di approccio: tanto decisi e aggressivi i torinesi, tanto molli e incerti i nostri.

Ma andiamo con ordine.

Il centro sportivo del VII è molto bello, e proviamo la solita invidia nei confronti di chi ha tanto spazio, club house, un campo in sintetico…

Insomma un’impressione molto positiva: il VII Torinese è una società in grande sviluppo. Bravi.

Con un po’ di ritardo si comincia proprio sul campo in sintetico.

In un attimo siamo sotto di due mete, e devo dire che la sensazione che possa andar peggio serpeggia tra i genitori.

Rosario è una furia.

Devo ammettere che non mi fa impazzire chi grida dalla panchina.

Meglio il compassato tecnico del VII, a cui al massimo scappava qualche imprecazione in spagnolo.

Ma per una volta devo ammettere che il tentativo di svegliare dal torpore i nostri valeva urla a squarciagola, e, fosse stato per me avrei fatto anche peggio.

Alla faccia dello spirito anglosassone… Bravo Rosario!

Fatto sta che sul finire del primo tempo ci siamo affacciati per la prima volta o quasi nel campo dei torinesi, sfiorando la meta.

Il secondo tempo è stata un’altra partita: i nostri hanno ritrovato continuità e buone combinazioni alla mano. Prima una meta, poi un calcio.

Il VII si è rifatto sotto, ma su un calcio di liberazione dei nostri la fortuna ci ha assistiti con un rimbalzo che Pietro Favari (chiedo scusa agli altri ma è l’unico che so con certezza che ha segnato) si è fatto finire in mano, e… meta in mezzo ai pali (peraltro con il sostegno di almeno altri 4 del CUS).

Un’ultima meta (non chiedetemi di chi, anzi se qualcuno vuole integrare il mio resoconto… io non ero in una posizione ottimale) e punteggio fissato sul 10 a 20.

Ho colto qualche critica nei confronti dell’arbitro.

Non ne parlo mai, ma, e dico la mia, giudico la sua conduzione assolutamente nella norma.

Morale della favola: quando c’è la voglia le cose riescono, siano passaggi, percussioni, placcaggi… peccato non riuscire autonomamente a trovare continuità.

Finale con allunghi “punitivi”, per festeggiare la seconda vittoria in girone.

Nel complesso tutti bravi, nel secondo tempo, e bravi anche i torinesi, tra i quali non posso non citare il n. 9 e il n. 15, davvero ottimi giocatori.

Alla prossima

sv

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