Il CUS Milano Rugby travolge il Ticinensis

Il CUS Milano travolge il Ticinensis battendolo 30 a 12. Domenica 22 al Giuriati il ritorno

Inizia nel migliore dei modi il barrage per la permanenza nel campionato nazionale d’èlite della nostra Under 18. Sotto un sole cocente, sul campo di Rozzano i ragazzi del CUS Milano battono 30 a 12 i pari età del Ticinensis. Cinque punti e una differenza punti di +18. Il punteggio non inganni però, la partita è stata combattuta e vinta grazie alla migliore tecnicità dei nostri ragazzi. Un primo tempo tra luci ed ombre dove il CUS ha subito la fisicità degli avversari e qualche errore di troppo, andando sotto per 12 a 8 (frutto di un piazzato ed una meta non trasformata). Cambia radicalmente la musica nel secondo tempo.

I ragazzi di Mauro Vaghi, caricati a dovere dalle parole dell’allenatore e supportati da un foltissimo pubblico giunto da Milano a sostenerli, impostano il gioco differentemente. Apertura del gioco alla mano, continui cambi di fronte portano il CUS sul punteggio di 13 a 12 per i ragazzi di Vaghi. E’ l’inizio della vittoria. Gli avversari, complice anche il caldo afoso e la stanchezza, non riescono a contrastare i continui attacchi del CUS. Poco dopo l’inizio del secondo tempo arrivano due cambi e con esso l’esordio in U18 e a Milano di uno dei due mediani provenienti dalla Rugby Roma, Gabriele Schiavi, che trasforma una meta e colpisce il palo su una seconda trasformazione. Il CUS dilaga sotto la spinta, quasi ossessiva, di tutto il collettivo fissando il punteggio sul 30 a 12. Quella del secondo tempo è un’altra squadra che gioca con il cuore ma, soprattutto, con la testa mettendo in pratica schemi e gioco provati dal 20 agosto scorso. Ottima anche la tenuta fisica, segno evidente che il lavoro effettuato ha dato i suoi frutti. Molte le cose da limare e preparare per la prossima domenica per la partita di ritorno al Giuriati ma quello che abbiamo visto ieri è di buon auspicio. La squadra c’è, mancano alcuni innesti ancora, il collettivo pure e, soprattutto, c’è grande affiatamento fra tutti gli atleti che si muovo come un monolite, in campo e fuori. E questa è la forza di una squadra. Esattamente quello che volevano Mauro Vaghi e Pippo Frati. Sarà una stagione lunga e difficile fatta di vittorie e sconfitte, ma questi ragazzi non deluderanno.