U18, solo la sfortuna ferma il CUS nel derby con l’ASR

Una partita come nessun’altra. Impossibile che lo sia un derby e così è stata quella di domenica giocata sul campo dell’ASR Milano. Quasi la partita perfetta come ci si aspettava, dove solo la sfortuna, e qualche scelta sbagliata, ha frenato l’impeto, la forza, la voglia di questi ragazzi della Under 18. Cuore, testa, muscoli, gioco, disciplina, tutto ha girato alla perfezione come un orologio svizzero. Gli avversari di certo non si aspettavano un CUS Milano così determinato a consolidare il terzo posto in classifica e ad agganciarli al secondo. Nelle sabbie infuocate del deserto egiziano c’è una stele dove ricorda una battaglia epica, entrata nella storia, su questa stele c’è scritto “mancò la fortuna non il valore”. E, anche se quasi in maniera irriverente, in questo derby è stato esattamente così. Capovolgimenti di fronte continui, un rincorrersi nel punteggio che, nel primo tempo, vedeva giustamente e meritatamente vittoriosi i colori verdeblu. Complice anche un piede “magico”, quello di Tommy Macchi, le splendide mete di Andrea Anzaghi e così è stato fino all’ultimo minuto; poi due scelte arbitrali lasciano il segno. La prima punisce il numero nove Schiavi Gabriele, appena subentrato all’altro mediano di mischia Gabriele Ghelli, per la reazione ad un fallo subito (sanzione subita anche dall’avversario); la seconda su una touche sui 5 metri dell’ASR considerata “storta”. Sono due episodi che sanciscono la sconfitta di misura per il CUS Milano che conquista 1 punto di bonus difensivo ma manca l’aggancio al secondo posto con l’Asr Milano. Ma i ragazzi di Coach Vaghi hanno dimostrato in una bellissima e combattuta partita che sono cresciuti, che non si arrendono mai, che hanno cuore e testa. E questa testa non la chinano di fronte a nessuno. Finisce 31 a 26. E’ la legge del campo che va rispettata ma che serve per costruire il girone di ritorno. E serve anche a chi aveva pensato di incontrare una squadra cuscinetto. Questi ragazzi, questi atleti, si sono ritrovati ad essere una famiglia unita. Un macigno granitico difficile da scalfire, un mattone, una pietra di un grande progetto che cresce ogni giorno di più. E l’avere compreso questo, l’esser coscienti di ciò è sicuramente il più grande risultato che il Coach Mauro Vaghi e la Società tutta potevano sperare di ottenere. Ora la sosta natalizia e il 12 gennaio l’ultima partita del girone d’andata a Rovato. C’è ancora tanto da fare, tanto da costruire, da migliorare anche se lo avevamo detto fin dai barrage: questa sarà una grande under 18 che merita l’èlite.

Tabellino

1)Carpignano Mattia, 2) Guznay Ian, 3)Pacchiarotti Tommaso, 4)Sorichetti Giacomo (C), 5)Torti Cesare, 6)Dufur Luca, 7)Perazzi Bruno, 8)Borgonovo Andrea, 9)Ghelli Gabriele, 10)Macchi Tommaso, 11)Mian Tiberio, 12)Gesa Giacomo, 13)Bolzoni Tommaso, 14)Anzaghi Andrea, 15)Di Chio Filippo, 16)CorsaroDavide, 17)Ostoni Luigi, 18)Pertile Francesco, 19)Di Loreto Giacomo, 20)Bianchi Tobia, 21)Schiavi Gabriele, 22)Fava Francesco

Coach: Mauro Vaghi

Mete: Macchi Tommaso (trasforma Macchi), Anzaghi Andrea (trasforma Macchi),

Calci di punizione trasformati: Macchi Tommaso (4)

Cartellini gialli: Schiavi Gabriele